La genitorialità non è perfetta: siamo genitori in evoluzione

Nonna con le nipoti chele stanno dato un bacio sulla guancia mentre lei sorride

Qualche giorno fa ho partecipato ad un evento dal titolo Parliamo di emozioni.

Oltre alla lettura animata di alcuni libri, tra i quali il mio libro Giacomino Bollicino conquista le bolle della rabbia, era presente una psicologa che ha tenuto un incontro con i genitori. Si è parlato di genitorialità e gestione delle emozioni forti, in parte anche ispirato alla lettura del mio libro.

Durante l’incontro una nonna ha preso la parola. Con una sincerità disarmante ha spiegato quanto solo ora che aveva 80 anni si rendesse conto di quanti errori aveva fatto come mamma crescendo le sue figlie.

Ci ha raccontato di come, ai suoi tempi, non si parlasse di pedagogia, di quanto fosse assorbita dal suo lavoro a tempo pieno per avere il tempo da dedicare alle figlie, e di come fosse stata a sua volta cresciuta da genitori che esprimevano poco le proprie emozioni. Ai tempi crescere un figlio significava assicurarsi che avesse mangiato, fosse ben vestito e avesse un posto sicuro dove vivere.

Poi ha raccontato di quanto sia diverso oggi il suo modo di rapportarsi ai nipoti: più aperto, più accogliente, più emotivo, più paziente e più in ascolto. Come oggi abbia più pazienza e tempo per dedicarsi a loro, come abbia capito l’importanza di accoglierli e ascoltarli, trasformando ogni momento insieme a loro in un’occasione di crescita, fiducia e relazione autentica.

Non c’era giudizio nelle sue parole: c’era consapevolezza, un po’ di rammarico e, forse, anche una certa tenerezza per la madre che è stata

Questa nonna ha concluso il suo intervento dicendo che, se avesse avuto la possibilità di tornare indietro nel tempo con le conoscenze di oggi, sarebbe stata una mamma molto diversa, e forse una mamma migliore.

Il suo intervento ha lasciato in me un segno, uno spazio di riflessione, e mi ha fatto pensare molto a me stessa come mamma.

Perché è facile oggi sentirsi al passo con i tempi: leggo, mi informo, parlo di emozioni, di bisogni, di ascolto. Ho parole che in passato mancavano. Strumenti che prima non c’erano. Molti tabù sono stati abbattuti. Come società ci sentiamo liberi di rivolgerci a psicologi, terapisti, servizi di supporto alla famiglia, di chiedere aiuto senza provare vergogna.

Ma la verità è che anche io, tra venti o trent’anni, mi guarderò indietro e troverò molte situazioni che avrei potuto affrontare diversamente. E farà male. Un dolore dolceamaro. Fare del nostro meglio sapendo che stiamo comunque sbagliando, è accettare che la vita si capisce sempre un attimo troppo tardi, e che quel ritardo, per quanto faccia male, non si può colmare.

Ed essere genitori è anche questo: muoversi dentro il proprio tempo, con gli strumenti che si hanno oggi, e con la storia che ci portiamo addosso.

Siamo figli del modo in cui siamo stati cresciuti. Della cultura, delle abitudini, dei silenzi e delle parole che abbiamo respirato da piccoli. E allo stesso tempo siamo il tentativo, spesso imperfetto, di fare qualcosa di diverso, di migliore.

Io sono una mamma a tempo pieno. Mi interesso di pedagogia, leggo, ascolto, mi metto in discussione. Eppure so che sbaglio. E so che sbaglierò ancora. 

Per quanto sia triste pensarlo, non esiste una versione della genitorialità senza errori.

Esiste però la possibilità di rimanere consapevoli. Di accorgerci, anche tardi, anche dopo. Di chiedere scusa. Di cambiare strada, quando possiamo. Di rivoluzionare il nostro pensiero. Di agire diversamente.

Quella nonna, con la sua frase, mi ha ricordato che non siamo genitori perfetti. Siamo genitori in evoluzione. E forse, è proprio questo continuo cambiare, provare, sbagliare e riprovare che ci rende profondamente umani.

Il suo intervento mi porta a interrogarmi su quali saranno quegli aspetti della mia genitorialità che un giorno guarderò con occhi diversi.

Copertina GIacomino Bollicino

Giacomino Bollicino conquista le bolle della rabbia è un libro pensato per quei bambini che fanno fatica a riconoscere e controllare la propria rabbia, e per i genitori che ogni giorno si trovano ad accompagnarli nei loro momenti di tempesta emotiva.

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Categorie: Blog
Guia

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Autrice e mamma adottiva. Sul suo blog di adozione, Guia condivide la sua esperienza di mamma adottiva, raccontando storie di adozione, emozioni, riflessioni e consigli pratici per genitori adottivi, famiglie e lettori interessati a adozione, genitorialità adottiva, inclusione e crescita familiare.

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