Disabilità invisibile: cosa significa crescere una figlia che gli altri non comprendono
Crescere una figlia con una disabilità invisibile significa affrontare giudizi, dubbi e incomprensioni, senza smettere mai di credere nell’inclusione.
Crescere una figlia con una disabilità invisibile significa affrontare giudizi, dubbi e incomprensioni, senza smettere mai di credere nell’inclusione.
Quando smettere di correggere un figlio? Una riflessione sul difficile equilibrio tra educare, accettare, lasciare sbagliare e continuare ad amare.
Intervista a Perla Sassi, autrice del romanzo autobiografico “Le mie due madri”. Un racconto vero, personale e profondo che parla di famiglia, identità e adozione.
Sto imparando che dietro le continue note sul registro di mio figlio non ci sono solo distrazione o disordine, ma anche fatica, emozioni confuse, crescita e ricerca della propria identità.
Sto imparando che crescere i figli significa anche lasciarli scegliere, sbagliare e diventare autonomi, restando accanto a loro con fiducia, presenza e amore.
A volte i miei figli interrompono il gioco perchè spaventati della felicità e dal divertimento.
Intervista a Netsanet, di Adottati Oltrevento, su adozione e identità: un racconto autentico tra memoria, assenza e costruzione di sé.
Due libri a confronto sull’adozione: uno poetico ed evocativo, l’altro semplice e narrativo. Due modi diversi di raccontare emozioni e legami familiari ai bambini.
Recensione del romanzo di La Voce Nascosta intitolato L’amore non si genera.
Ogni anno scrivo una lettera ai genitori biologici dei miei figli per aiutarli a dare forma alla loro identità, restando connessi alle radici e alla loro storia.