L’inclusione resta fuori dal cancello della scuola
Oggi racconto l’esclusione vissuta da mia figlia, denunciando il fallimento collettivo di scuola e comunità nell’inclusione quotidiana reale.
Oggi racconto l’esclusione vissuta da mia figlia, denunciando il fallimento collettivo di scuola e comunità nell’inclusione quotidiana reale.
Genitorialità, avventure, inclusione e piccoli momenti insieme con gli sconti della tessera ViviParchi.
Per mesi solo problemi, poi improvvisamente solo progressi. Io vorrei semplicemente uno sguardo onesto su mia figlia neurodivergente.
A volte la scuola ci delude, soprattutto quando arretra o delega alle famiglie e i bambini perdono opportunità, equità e futuro.
La disabilità di mia figlia ha cambiato gli equilibri familiari, influenzando soprattutto suo fratello e il nostro modo di essere famiglia.
Prima elementare: un disastro. Didattica confusa, insegnanti impreparate, mia figlia esclusa. Mi sento frustrata e invisibile, non ascoltata da chi dovrebbe aiutare.
L’adozione è come una danza tra sfide quotidiane, fragilità e piccoli progressi, ed ogni giorno impariamo a crescere insieme.
Ho scoperto il Cordoncino con i Girasoli per le disabilità invisibili e mi sono chiesta: sarebbe un aiuto o un’etichetta?
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Il PDA (Pathological Demand Avoidance – sindrome da evitamento estremo delle richieste) è una diagnosi che timidamente si sta facendo spazio in Italia, ma che è ancora molto poco conosciuta, […]
La disabilità non è solo #calzinispaiati. Inclusione vera significa impegno, coraggio e costanza, non un gesto simbolico applaudito solo un giorno.