Quando ho preso in biblioteca Leggere le emozioni: fuori e dentro i libri per bambini di Irene Greco, non avevo idea di cosa aspettarmi. L’avevo scelto perché sono sempre curiosa di capire come aiutare i bambini a gestire le emozioni e perché la copertina mi aveva colpito. Ma ho scoperto subito che questo libro è molto più di una semplice lettura: è un invito a ripensare il modo in cui noi adulti entriamo nel mondo emotivo dei nostri figli attraverso le storie e le letture insieme.
L’autrice, Irene Greco, non è solo una studiosa: è anche una formatrice appassionata di letteratura per l’infanzia, da anni impegnata nella promozione della lettura condivisa. Si occupa di educazione alle emozioni e di come le storie possano diventare strumenti veri di crescita, sia per i bambini che per gli adulti. Nei suoi scritti unisce competenza e uno sguardo profondamente umano: si percepisce che per lei i libri non sono solo oggetti da analizzare, ma esperienze da vivere insieme, giorno dopo giorno.
Leggendo, mi è subito apparso chiaro che l’autrice ha davvero ascoltato i bambini, e non solo attraverso i libri. Nel testo si sente il desiderio di accompagnare adulti e bambini insieme, non come chi sa e chi deve imparare, ma come due sponde dello stesso fiume emotivo. Il suo approccio non è impositivo e non ci dà regole rigide, ma ci offre uno sguardo diverso, che invita a rimettere in discussione il modo in cui leggiamo ai nostri figli.
La struttura del libro è come un viaggio dentro le emozioni che abitano le storie per l’infanzia e, inevitabilmente, dentro quelle che abitano anche noi. Si parte da una riflessione sulle emozioni e su come tendiamo a dividerle in buone o cattive, utili o inutili. L’autrice ci ricorda che tutte le emozioni hanno dignità e che definirle positive o negative spesso ci fa perdere di vista la loro complessità.
Per una mamma come me, che d’istinto vorrebbe proteggere i miei figli dalla tristezza o spegnere sul nascere la loro rabbia, questa prospettiva è stata un richiamo importante: mi ha ricordato che ogni emozione va ascoltata e mi ha aiutata a fermarmi prima di dire, quasi automaticamente, non devi sentirti così.
Il cuore del libro è la lettura condivisa. Qui la struttura diventa concreta e sorprendentemente vivibile: l’autrice attraversa un territorio vastissimo di libri per l’infanzia, dai classici agli autori contemporanei, e ci invita a vedere le storie non come contenuti da trasmettere, ma come esperienze da vivere insieme. Non ci sono elenchi di titoli, anche se spesso vengono citati esempi: ci guida passo passo a capire cosa succede quando un bambino riconosce in un personaggio una propria emozione, cosa accade quando un adulto si lascia toccare dalla stessa emozione e come tutto questo possa trasformare la lettura in un vero incontro.
Ogni capitolo affronta un tema diverso: la paura, la gelosia, la tristezza, la rabbia. Lo fa con narrazioni, riflessioni ed esempi concreti. Non è un manuale con schede da seguire, ma una raccolta di esperienze e pensieri che, messi insieme, fanno guardare tutto con occhi nuovi.
Io, mentre leggevo, pensavo ai miei figli che mi guardano durante la lettura della buonanotte e a come il tono della mia voce cambia quando affronto pagine difficili o intense. L’autrice spiega chiaramente che non si può essere neutrali: la mia emozione si intreccia sempre con la loro, e questo non è un limite, ma un ponte tra genitori e figli.
La cosa che più mi ha colpito è il modo in cui il libro parla a noi genitori senza mai separarsi dal bambino. Non siamo spettatori, non siamo guide, non siamo solo lettori: siamo lì, insieme a loro, nelle parole e nelle pause cariche di significato. L’autrice non fornisce risposte definitive, ma ci invita ad accogliere le domande dei nostri figli con serenità e gentilezza, e questo cambia completamente il senso della lettura condivisa.
A volte il libro diventa più teorico e richiede attenzione, ed in generale non è un testo leggero: chiede di fermarsi, di rallentare e di mettere in discussione abitudini che diamo per scontate. La sua forza sta nella riflessione e nel modo in cui ci accompagna, pagina dopo pagina, ad approcciarci con occhi diversi alla prossima lettura con i nostri bambini.
Da mamma, l’ho trovato uno strumento prezioso per leggere storie ai miei bambini con occhi nuovi. Mi ha aiutata a capire che non stiamo solo raccontando storie: stiamo condividendo un momento di connessione con loro. E quando la lettura diventa un’esperienza condivisa, non cambia solo il modo in cui leggiamo: cambia il modo in cui stiamo l’uno con l’altro.

Il libro di Irene Greco, Leggere le emozioni – fuori e dentro i libri per bambini è disponibile su Amazon.
È un libro impegnativo, ricco di spunti, riflessioni e contenuti.
Sicuramente, una lettura consigliata.
