Nella nostra routine familiare, ogni sera, senza eccezioni, arriva il momento della fiaba della buonanotte. È un momento importante. Intimo. Irrinunciabile.
Leggere ai bambini ogni sera conta molto più di quanto spesso si pensi. Anche quando, come mia figlia, i bambini non riescono a stare fermi. Quando sembra che non capiscano tutte le parole. O quando, come mio figlio ormai preadolescente, le storie diventano capitoli sempre più lunghi.
Un libro. La mia voce, quella di papà. Poi si spegne la luce, il bacio della buonanotte, una abbraccio forte e il silenzio che arriva piano piano nella cameretta.
Una sola storia ogni sera, o anche un solo capitolo, può riempire la loro mente di parole, speranze, immaginazione e possibilità. Costruisce vocaboli, linguaggio, attenzione, e amore per la lettura.
Ma soprattutto crea connessioni.
Forse i miei figli non ricorderanno tutte le storie lette insieme. Ma dentro di loro resterà il suono della mia voce, il suono della voce di papà, il senso di sicurezza e la nostra presenza.
Ed è anche per questo che ho voluto scrivere storie illustrate per bambini. Ed è per questo che ne sono profondamente orgogliosa.
Perché nascono da questo rituale semplice, ripetuto ogni sera, sincero e importante per i miei bambini, e per noi genitori!
Una manciata di minuti ogni sera. Un piccolo gesto. Un ricordo che durerà tutta la vita, nostra e dei nostri figli.
