Manuale semi-serio di sopravvivenza per il genitore adottivo: recensione del libro di Marco Fabbretti

Copertina del libro di Marco Fabbretti dal titolo: Manuale semi-serio di sopravvivenza per il genitore adotttivo

Ci sono manuali che spiegano come funziona l’adozione. E poi ci sono libri come il Manuale semi-serio di sopravvivenza per il genitore adottivo. Questo libro è come incontrare un nuovo amico: uno che quel percorso l’ha già fatto e te lo può raccontare con un sorriso.

Da mamma adottiva, leggere questo libro è stato un po’ come ritrovare, nero su bianco, tanti pensieri, paure e risate che hanno fatto parte del mio percorso adottivo, e che spesso neppure sapevo come poter raccontare e condividere con altre persone.

Questo non è un manuale tecnico, non è un saggio sull’adozione e nemmeno una guida seria nel senso classico del termine. È piuttosto il racconto ironico, sincero e molto umano di un viaggio lungo e complicato: quello che porta una coppia a diventare famiglia attraverso l’adozione.

Il libro segue passo dopo passo tutte le tappe del percorso adottivo: la decisione iniziale, le reazioni di amici e parenti, la burocrazia infinita, i corsi di formazione, i colloqui con assistenti sociali e psicologi, le visite domiciliari, la scelta dell’ente e del Paese, l’attesa estenuante dell’abbinamento, le proposte difficili, il viaggio, il primo incontro con i figli, fino all’inizio della nuova vita insieme.

Ma lo fa in un modo davvero speciale.

L’autore, Marco Fabbretti, racconta tutto il processo adottivo trasformando ogni fase in una sorta di missione da supereroe. Ogni capitolo è una sfida, e a ogni sfida corrisponde un superpotere da sviluppare per sopravvivere nella giungla adottiva: la Super Pazienza, la Super Resilienza, la Super Sincerità Strategica… e tanti altri.

E questa chiave dei superpoteri è geniale.

Fa sorridere, certo, ma soprattutto restituisce dignità e forza a un percorso che spesso viene raccontato solo in termini di difficoltà, sacrifici e burocrazia. Qui, invece, ci viene ricordato che chi sceglie l’adozione diventa davvero, giorno dopo giorno, un piccolo supereroe: non perché sia perfetto, ma perché impara a resistere, ad adattarsi, a dire di no quando serve, a non mollare, a ridere anche quando avrebbe voglia di piangere.

Ed è proprio questo che mi ha colpita di più.

Il tono è allegro, ironico, a tratti esilarante. Ci sono pagine in cui si ride di gusto, soprattutto quando si parla di faldoni, timbri, telefonate che non arrivano mai e ansie da reperibilità continua. Ma allo stesso tempo il libro non banalizza mai nulla. Non sminuisce mai il peso emotivo delle scelte, delle rinunce, delle paure, delle responsabilità enormi che questo cammino comporta. Anzi, proprio grazie all’ironia riesce a parlare di temi serissimi con grande rispetto.

Da mamma adottiva mi sono riconosciuta tantissimo. In certe pagine mi sono detta: ecco, qualcuno ha capito esattamente cosa si prova. Perché ci sono emozioni che solo chi ha attraversato questo percorso conosce davvero: l’attesa infinita, il telefono che diventa un’estensione del corpo, l’alternarsi continuo di speranza e sconforto, il sentirsi giudicati, messi alla prova, osservati. E allo stesso tempo c’è quella forza silenziosa, quel superpotere, che cresce dentro di noi, e ci rende pronti a tutto.

Questo libro è una lettura importante non solo per chi è nel pieno del percorso adottivo, ma per chiunque stia iniziando a pensarci, per chi è nel mezzo dell’attesa, per chi ha già concluso ed è finalmente genitore, e per chi vuole semplicemente capire meglio cosa significa davvero adottare.

Il Manuale semi-serio di sopravvivenza per il genitore adottivo è sostenuto da una campagna di crowdfunding e che tutti i ricavati saranno devoluti all’ente Adozione Internazionale AIAU. 

Questo il link alla pagina per chi volesse dare un’occhiata, oppure acquistare il libro in prevendita.

Credo davvero che libri come questo meritino di vedere la luce, perché raccontano l’adozione per quello che è: una giungla complicata, sì, ma anche un’avventura piena di senso, amore e, soprattutto, di risate.

Chi è Marco Fabbretti, autore del libro

Marco è uno scrittore e atleta di endurance che, con sua moglie Virginia, ha attraversato cinque anni di attese e sfide nel percorso dell’adozione.

Nel 2024 ha finalmente incontrato i figli, Steve e Martin, trasformando avventure e assurdità vissute in storie da raccontare. Il suo libro Manuale semi-serio di sopravvivenza per il genitore adottivo nasce dal desiderio di non dimenticare e di condividere un cammino fatto di ironia, resilienza e cuore.
La scrittura gli ha dato voce, lo sport gli ha insegnato a non mollare: Puoi fermarti in qualunque momento, quindi perché farlo ora?

Trovate Marco Fabbretti su:

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Passate a salutarlo, seguitelo e fategli sapere cosa ne pensate del libro!

Categorie: Recensioni
Guia

Scritta da:Guia Tutti gli articoli dell'autore

Autrice e mamma adottiva. Sul suo blog di adozione, Guia condivide la sua esperienza di mamma adottiva, raccontando storie di adozione, emozioni, riflessioni e consigli pratici per genitori adottivi, famiglie e lettori interessati a adozione, genitorialità adottiva, inclusione e crescita familiare.

2 commenti su “Manuale semi-serio di sopravvivenza per il genitore adottivo: recensione del libro di Marco Fabbretti”

  1. Cara Guia, grazie di cuore per le tue parole. Leggere che ti sei rispecchiata nel racconto dei ‘superpoteri’ mi emoziona profondamente, perché è proprio per non sentirci soli in questa ‘giungla’ che ho deciso di scrivere. Sapere che il libro arriva dritto al cuore di chi ha vissuto le stesse attese è la mia vittoria più grande. Un abbraccio, Marco.

    1. Grazie di cuore, Marco. Ricordarci che non siamo soli fa davvero la differenza. Il tuo racconto è una carezza per chi sta ancora aspettando, un sostegno per chi ci è già passato e una luce per chi sta pensando all’adozione, aiutandolo a comprendere cosa lo aspetta.

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