Adozione internazionale e vaccinazioni: il percorso a ostacoli di una mamma adottiva
Bambini adottati, vaccini e burocrazia sanitaria: il percorso ad ostacoli di una mamma adottiva tra incertezze e ironia.
Bambini adottati, vaccini e burocrazia sanitaria: il percorso ad ostacoli di una mamma adottiva tra incertezze e ironia.
Racconto di una famiglia adottiva che vive in Italia ma mantiene forti legami con il paese di origine dei propri figli.
La mia esperienza di madre adottiva, di come la scuola abbia provato ad escludere mia figlia disabile, mostrando ipocrisia sull’inclusione, mancanza di ascolto.
Nell’adozione scopro che identità e affetti non si cancellano: si intrecciano per sempre, diventando parte viva della nostra storia.
Non sono una mamma speciale: nell’adozione vivo amore, fatica e pregiudizi. La genitorialità adottiva è reale, non eroica.
Ho letto il romanzo di Luciana Littizzetto: un racconto sincero e ironico del suo percorso di madre affidataria, tra sfide, amore profondo e crescita.
Leggere ai bambini anche pochi minuti ogni giorno non è solo un passatempo: costruisce legami profondi, fiducia reciproca e ricordi che durano tutta la vita.
Ho riscoperto il valore del non fare nulla: fermarsi davvero nutre il benessere emotivo, libera la mente e crea spazio per emozioni profonde e chiarezza.
Capisco che non è solo disordine: l’accumulo racconta paure, affetti e significati emotivi profondi, e lasciare spazio vuol dire fare pace con noi stessi.
Il ritorno a scuola porta stress, aspettative e bisogni emotivi nei miei figli: ascolto, spazio e calma aiutano davvero ad affrontarlo insieme.