Leggere le emozioni: recensione del libro di Irene Greco
Attraverso Leggere le emozioni, ho capito che leggere ai miei figli non è solo raccontare storie, ma vivere emozioni insieme, giorno dopo giorno.
Attraverso Leggere le emozioni, ho capito che leggere ai miei figli non è solo raccontare storie, ma vivere emozioni insieme, giorno dopo giorno.
L’adozione raccontata lettera per lettera: amore, dedizione, nido sicuro ed empatia. Una storia di famiglia che si costruisce ogni giorno, passo dopo passo.
Racconto la mia convivenza con il dolore cronico, fisico ed emotivo, e rifletto sulla Primal Wound nei bambini adottati.
La disabilità non è solo #calzinispaiati. Inclusione vera significa impegno, coraggio e costanza, non un gesto simbolico applaudito solo un giorno.
La nostra scelta educativa sul bilinguismo per figli adottivi: preservare l’inglese come lingua madre.
Per i nostri figli adottati, conoscere la propria storia è fondamentale: aiuta a capire chi sono, costruire identità e sentirsi radicati.
Parlare delle origini ai bambini adottati con onestà e delicatezza aiuta a costruire identità, rispetto e fiducia, accogliendo la loro storia senza giudizi.
Racconto di una famiglia adottiva che vive in Italia ma mantiene forti legami con il paese di origine dei propri figli.
Nell’adozione scopro che identità e affetti non si cancellano: si intrecciano per sempre, diventando parte viva della nostra storia.
Non sono una mamma speciale: nell’adozione vivo amore, fatica e pregiudizi. La genitorialità adottiva è reale, non eroica.