Leggere le emozioni: recensione del libro di Irene Greco
Attraverso Leggere le emozioni, ho capito che leggere ai miei figli non è solo raccontare storie, ma vivere emozioni insieme, giorno dopo giorno.
Attraverso Leggere le emozioni, ho capito che leggere ai miei figli non è solo raccontare storie, ma vivere emozioni insieme, giorno dopo giorno.
Guardando i cartoni animati ho capito quanto riflettono stili educativi e rapporto tra genitori e figli.
L’adozione raccontata lettera per lettera: amore, dedizione, nido sicuro ed empatia. Una storia di famiglia che si costruisce ogni giorno, passo dopo passo.
Con mia figlia ho imparato a trasformare rabbia e emozioni forti in connessione, restando presente e accompagnandola senza giudizio.
Tra qualche giorno il compleanno di mio figlio. Ancora rivivo quella telefonata: 4 mesi, piccolissimo, e già capace di cambiare per sempre le nostre vite.
La nostra scelta educativa sul bilinguismo per figli adottivi: preservare l’inglese come lingua madre.
Per i nostri figli adottati, conoscere la propria storia è fondamentale: aiuta a capire chi sono, costruire identità e sentirsi radicati.
La mia esperienza d’adozione: un percorso complesso fatto di perdite e traumi, ma anche di pazienza, legami autentici e amore che cresce giorno dopo giorno.
Parlare delle origini ai bambini adottati con onestà e delicatezza aiuta a costruire identità, rispetto e fiducia, accogliendo la loro storia senza giudizi.
La genitorialità riflessiva è ascoltarmi, connettermi emotivamente, comprendere i bisogni dei miei figli e rispondere con consapevolezza.